lunedì 23 dicembre 2013

Orange Pudding Cake

Rieccomi, stavolta non ho perso tempo e ho subito rimesso alla prova il nuovo forno della mia nuova cucina (della mia nuova casa, della mia nuova cittá, del mio nuovo paese!). E ovviamente l'ho fatto con una nuova ricetta!

Questa torta ha la succosa texture di un pudding che ne fa un elegante dessert per questi giorni di festa...ma ha dalla sua anche l'aroma intenso di agrume e l'assenza di grassi che la rendono ideale anche dopo un ricco pranzo natalizio!


ORANGE PUDDING CAKE

2 arance medie, lavate
5 uova
225 gr di zucchero
200 gr di mandorle triturate
50 gr di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
zucchero e velo e la scorza di un’arancia per decorare

Mettiamo le arance, intere e con tutta la buccia, in una pentola con dell’acqua e portiamo ad ebollizione. Lasciamo sobbollire per un’ora. Ritiriamo le arance e le trituriamo in un robot da cucina, intere e con la buccia. Aggiungiamo le uova, lo zucchero, le mandorle, la farina e il lievito e lavoriamo con lo stesso robot finché non si sará amalgamato il tutto. Versiamo in uno stampo rotondo ben imburrato, inforniamo a 160 gradi per un’ora. Una volta cotta e raffreddata, decoriamo la torta con una spolverata di zucchero a velo e scorza d’arancia. Semplice...deliziosa!


E poi, sostituendo i 50 gr di farina con della maizena, possiamo ottenere una versione gluten-free per gli amici celiaci! E con questo pieno di dolcezza vi faccio i miei migliori auguri per un buonissimo Natale...Che tutti possano godere del piacere del buon cibo preparato con amore e che dai nostri forni e fornelli escano porzioni di felicitá da condividere con le persone care...Buon Natale!
Sara


PS questa ricetta la dedico alla mia blogamica Erica che ha sempre una parola dolce per tutti, e partecipo alla raccolta Aspettando il Natale del suo blog Giochi di Zucchero.

sabato 21 dicembre 2013

Loaf di Mele e Carote...e tanti cambiamenti...

Finalmente torno a scrivere su questo dolce diario...mai prima d'ora lo avevo abbandonato per cosí tanto tempo! Ma se vi raccontassi tutto quello che mi é successo in questi ultimi due mesi non mi credereste...anzi, quasi non ci credo neanche io! Vi ho lasciati ad ottobre che ero in partenza per il viaggio di nozze...e no, purtroppo non sono rimasta fino a ieri su una spiaggia caraibica...é stata dura ma sono tornata dopo 3 indimenticabili ma corte settimane! E'stato un viaggio incredibile, dove ho imparato a fare colazione con quesadillas di fiori di zucca, a nuotare sotto una cascata o nel mare cristallino insieme alle tartarughe, ad immergermi nella storia e a contemplare il respiro della giungla dall'alto di una piramide...Non dimenticheró mai quelle emozioni indescrivibili! Ma per quanto la voglia di strappare il biglietto di ritorno fosse forte, alla fine sono salita su quell'aereo con destino Madrid, perché sapevo che nuove avventure mi stavano aspettando nella caro vecchio continente...


E cosí sono tornata, ho impacchettato la mia casa (6 anni di cose piú o meno utili accumulate con amore), ho salutato gli amici (non addio ma arrivederci!), e sono salita in macchina insieme al mio maritino e alla nostra cagnolona...e insieme abbiamo attraversato mezza Europa fino ad arrivare qui, nella terra dei tulipani e dei mulini a vento...Da 3 settimane vivo e lavoro ad Amsterdam...e ce ne sarebbero di cose da raccontare, ma se comincio ho paura che non arriveró mai a lasciarvi la prima ricetta che ho fatto nella mia nuova cucina olandese, una torta che profumasse di casa queste pareti nuove...


LOAF DI MELE E CAROTE

350 gr di farina
2 cucchiaini di lievito in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di bicarbonato di sodio
1 pizzico di sale
100 gr di zucchero bianco
100 gr di zucchero di canna
4 uova
130 ml di olio di semi di girasole
150 gr di carota grattugiata (circa 2 carote medie)
160 gr di mela grattugiata (una mela media, sbucciata e privata del centro)


In una ciotola mescoliamo la farina, il lievito, il bicarbonato, il sale e la cannella. A parte lavoriamo le uova con lo zucchero, quindi aggiungiamo l'olio e per ultimo la carota e la mela. Incorporiamo un po' per volta gli ingredienti secchi a questo composto. Preriscaldiamo il forno a 180 gradi, ungiamo una teglia da plumcake e la foderiamo con carta da forno. Cuociamo durante un'ora circa. Questa torta é deliziosa servita con un frosting al formaggio (potete trovare la ricetta qui), ma con una leggera spolverata di zucchero a velo diventa ideale per una colazione non troppo calorica. E cosa molto importante, il profumo di cannella che emana dal forno ha il potere di farti sentire a casa ovunque tu sia.
...Home is where the heart is...

lunedì 21 ottobre 2013

Italian Cream Cake: torta di cocco e luna di miele

Volevo scrivere un post velocissimo ma mi sono resa conto che no, questo post ha bisogno delle dovute spiegazioni, a cominciare dal titolo. Italian Cream Cake è il nome della ricetta che ho trovato sul libro Vintage Cakes, da cui puntualmente mi ritrovo ad attingere quando ho voglia di infornare qualcosa di nuovo (per il mio palato) ma anche un pò retrò...e puntualmente non delude mai! Solo che stavolta sto ancora cercando di capire cosa abbia di italiano questa torta...diciamo che il cocco non è esattamente un ingrediente tipico del nostro belpaese...Comunque negli Sati Uniti la Italian Cream Cake è una torta bianca a base di cocco che di solito viene farcita con una crema al formaggio, mentre questa variante presenta una golosa ganache di cioccolato.
Ho preparato questa torta per la prima volta per festeggiare l'annuncio del mio matrimonio ai compagni del lab, e la voglio riproporre oggi, alla vigilia della partenza per il Messico...Dopo 5 mesi di felice unione finalmente anche per noi è arrivata la tanto sognata luna di miele!

ITALIAN CREAM CAKE
2 tazze (300 gr) di farina
1 cucchiaino scarso di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale fino
1 tazza e 1/2 (315 gr) di zucchero 
1/2 tazza (125 gr) di burro a temperatura ambiente
1/2 tazza di olio di semi
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
4 uova a temperatura ambiente
1 tazza di buttermilk (in alternativa, una tazza di latte lasciato riposare appena con mezzo limone spremuto)
1/2 tazza di panna liquida
1 tazza e 1/2 (185 gr) di farina di cocco
1 tazza (125 gr) di noci tagliate grossolanamente

GANACHE AL CIOCCOLATO
1 tazza e 1/4 di panna liquida
250 gr di cioccolato fondente grossolanamente spezzettato

E' bene cominciare la preparazione di questa torta con la ganache, poichè questa crema ha bisogno di parecchio tempo per raggiungere la giusta consistenza e garantire una buona spalmabilità. Per questo, prepariamo il cioccolato a pezzetti in una ciotola. Riscaldiamo la panna in un pentolino a fuoco medio ed appena inizia ad alzare il bollore, ritiriamo dal fuoco e versiamo sul cioccolato. Ruotiamo un po' la ciotola per assicurarci che tutto il cioccolato sia ricoperto dalla panna calda. Copriamo la ciotola con un coperchio per trattenere il calore e lasciamo riposare per 5 minuti.Togliamo il coperchio e cominciamo a mescolare fino ad ottenere una crema liscia e brillante. Lasciamo raffreddare a temperatura ambiente mescolando di tanto in tanto finchè non raggiungerà una consistenza spalmabile (il tempo necessario può variare dalle 2 alle 3 ore).
Quindi passiamo a preparare la torta. Setacciamo insieme la farina, il bicarbonato e il sale. Mescoliamo. Nella ciotola della planetaria lavoriamo lo zucchero e il burro a velocità medio alta finchè non sarà spumoso, per circa 5 minuti. Di tanto in tanto fermiamo il mixer e raccogliamo con la spatola tutta la preparazione che sarà rimasta sui bordi della ciotola. Abbassiamo la velocità della planetaria e aggiungiamo la vaniglia e l'olio. Incorporiamo le uova, uno alla volta. Aggiungiamo quindi la farina un po' alla volta, alternandola al buttermilk. In una ciotola a parte montiamo la panna fino a formare dei picchi soffici, quindi la aggiungiamo delicatamente all'impasto precedentemente preparato. Aggiungiamo la farina di cocco e mezza tazza di noci triturate. Dividiamo l' impasto tra due stampi rotondi e inforniamo per circa 30 minuti. Quando le torte saranno pronte passiamo velocemente un coltello lungo i bordi per aiutarne il distacco. Lasciamo raffreddare mezz'ora negli stampi, quindi le sformiamo e terminiamo di raffreddare su di una griglia.
Quando le torte saranno fredde, usiamo metà della ganache per unire i due strati, e l'altra metà per ricoprire la torta (io ho lasciato il bordo "nudo" per un effetto più rustico ma volendo è possibile ricoprire completamente la torta). Guarniamo con le rimanenti noci triturate.

E con questa torta dal tocco più esotico che italiano vi saluto per 3 settimane e dichiaro il mio viaggio di nozze ufficialmente iniziato...Le valigie sono pronte (gli zaini in realtà)...tra poco si vola in Messico! A presto!

lunedì 30 settembre 2013

Plum Cake alle Mandorle e Rose

Non so voi, ma io adoro i dolci che profumano di fiori. Intendiamoci, amo alla follia anche i classici vaniglia, cioccolato, limone, frutti di bosco ecc., ma rimango sempre affascinata da torte e pasticcini che  vantano tra i loro ingredienti rose, violette, gelsomini e altre raffinate essenze floreali.
La mia torta non ha molto di raffinato, in quanto sono partita dalla basica e umile (ma sempre benedetta) ricetta del plum cake allo yogurt, quella in cui si usa il vasetto per misurare tutti gli altri ingredienti. In più ho voluto osare introducendo l'acqua di rose tra gli ingredienti e facendola sposare con le mandorle per creare una torta marmorizzata...ma di marmo rosa! :)


PLUM CAKE ALLE MANDORLE E ROSE
1 vasetto di yogurt naturale
2 vasetti di zucchero
3 vasetti di farina
1/2 vasetto di olio di semi
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
80 gr di farina di mandorle
1/2 vasetto di latte
1 cucchiaino di acqua di rose di qualitá alimentare
1 puntina di colorante alimentare rosa

Lavoriamo dapprima lo yogurt con le uova e lo zucchero, quindi incorporiamo la farina setacciata con il lievito e l'olio. A questo punto dividiamo il composto in due parti. Io ho usato 2/3 per il gusto mandorla e 1/3 per quello alla rosa, che ha un sapore piú forte e volevo evitare che coprisse quello delle mandorle, piú delicato. Quindi, alla parte piú grande aggiungiamo la farina di mandorle e il latte, e a quella piú piccola l'acqua di rose e il colorante. In uno stampo da plum cake versiamo prima l'impasto bianco, e quindi a cucchiaiate aggiungiamo quello rosa. Cuociamo circa 45 minuti, fino a quando uno stuzzicadenti infilzato nella torta non ne uscirá fuori ben pulito. Lasciamo raffreddare e spolverizziamo di zucchero a velo.

Che dire, questo plumcake é estremamente profumato e goloso! In questa foto si apprezza poco la parte rosa, ma nelle fette successive le venature erano piú evidenti...peccato che ce lo siamo mangiato senza riuscire a fare altre foto!

Il mio stampo da plumcake é piuttosto piccolo (cosí come il mio forno, sigh!), quindi mi é avanzato un po' di impasto che ho usato per fare questi mini-plumcakes...deliziosi!

Inoltre sono rimasta molto soddisfatta dall'abbinamento rose e mandorle...delicato e femminile! É la torta ideale per un té tra amiche! Quindi ne approfitto per mandarne una fetta virtuale a tutte le persone stupende che ho avuto il piacere di conoscere attraverso la passione per i blog e la cucina. Grazie per i vostri commenti e per essere ogni giorno una fonte di ispirazione per me e per queste paginette!
Besos!
Sara

venerdì 27 settembre 2013

Torta Mimosa




Oggi ho deciso, dopo tante “americanate”culinarie, di postare una ricetta tutta italiana: la torta mimosa! E questo perché credo che per sapore (da 10 e lode) e originalitá della decorazione non abbia nulla da invidiare alle tanto di moda “layer cakes”. Senza complicati modellati in pasta di zucchero o elaborate evoluzioni della sac-a-poche, il semplice uso del pan di spagna sbriciolato riesce ad evocare la morbidezza e perfino il profumo dei fiori di mimosa…genialitá made in Italy! 

Per il Pan di Spagna:

6 uova
165 gr di zucchero
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 pizzico di sale
90 gr di farina
60 gr di maizena
3 cucchiaini di lievito in polvere

Per prima cosa separiamo i tuorli dalle chiare. Lavoriamo i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e quasi bianco. Aggiungiamo la vaniglia. A parte montiamo le chiare a neve con un pizzico di sale, quindi le incorporiamo ai tuorli mescolando delicatamente con una spatola, usando movimenti dal basso verso l’alto. Setacciamo insieme la farina, la maizena e il lievito, quindi li aggiungiamo lentamente al composto precedentemente preparato con le chiare e i tuorli (usiamo sempre movimenti delicati della spatola…é importante che le chiare non si smontino se vogliamo ottenere un pan di spagna bello soffice!). Versiamo il tutto in uno stampo rotondo foderato con carta alluminio e inforniamo a temperatura moderata. Quando il pan di spagna sará dorato controlliamo la cottura con uno stuzzicadenti (che dovrá uscire pulito).

Per la Crema Pasticcera al Limone:
3 uova
60 gr di farina
200 gr di zucchero
500 gr di latte
la buccia intera (non grattugiata!) di un limone

In una pentola lavoriamo le uova con lo zucchero, quindi aggiungiamo la farina e mescoliamo finché non otterremo un composto omogeneo. A questo punto incorporiamo il latte poco alla volta, per evitare la formazione di grumi. Quando avremo ottenuto un composto liquido e uniforme aggiungiamo la buccia di limone e mettiamo la pentola sul fuoco basso. Mescoliamo costantemente finché la crema non avrá raggiunto la densitá desiderata (per questa ricetta io consiglio una crema piuttosto compatta). Infine togliamo la scorza di limone.

Per ottenere la crema Chantilly:
Mescoliamo la crema pasticcera precedentemente preparata e raffreddata con 200 ml di panna montata. Una curiositá: con il termine “crema chantilly” in Italia ci si riferisce appunto al composto di crema e panna…ma per i francesi (che credo siano i legittimi inventori del nome) “crême chantilly” é semplicemente la panna montata! Ne sono sicura perché l’argomento é stato fonte di intensa discussione tra mio marito e la mia amica parigina Sarah (che alla fine ovviamente aveva ragione!).



Montaggio della Torta Mimosa:
La mimosa é un classico della pasticceria italiana, e molti di voi sapranno perfettamente che aspetto ha e come si ottiene…ma per chi non avesse familiaritá con questo dolce potrebbe risultare complicato da intuire…ed é per questo che mi sono lanciata con il mio primo tutorial! Seguendo le immagini non avrete nessuna difficoltá a preparare una mimosa perfetta! Comiciamo!
Con molta attenzione tagliamo (in orizzontale) uno strato sottile di pan di spagna che metteremo da parte (sará il nostro “coperchio”). Quindi con un coltello disegnamo un circolo all’interno del pan di spagna rimasto, lasciando un bordo spesso 3-4 cm. Cominciamo a scavare all’interno del circolo tracciato, con un coltellino o un cucchiaio, fino a scolpire una specie di ciotola (1). Attenzione! Il pan di spagna che scartiamo NON va mangiato…NO! Lo mettiamo da parte e lo sbricioliamo con le mani (2). Quindi riempiamo la nostra torta scavata con ¾ della crema Chantilly (3). Quindi richiudiamo la torta con lo strato di pan di spagna che avevamo messo da parte (4). Il mio si era rotto e quindi ho fatto un patchwork! A questo punto ricopriamo il dolce con la rimanente crema chantilly (5). Questa copertura non deve necessariamente essere perfetta, in quanto serve solo come base per la sucesiva decorazione. Ora non rimane che creare l’effetto mimosa! Ricopriamo la torta con il pan di spagna sbriciolato facendolo aderire bene sulla superficie e sui bordi (6). Facile e di grande effetto! 




Possiamo completare la decorazione a piacimento…io ho optato per delle semplici roselline a nastro in pasta di zucchero perché adoro l’abbinamento rosa-giallo…ma anche delle foglioline o un rametto di mimosa possono dare alla torta un tocco in piú.



Anche se vivo in Spagna da diversi anni ormai non sono del tutto rimbambita e so bene che da noi (in Italia) la mimosa é il fiore tipico della festa delle donne…e che la torta mimosa viene di conseguenza usata per festeggiare l’8 marzo…ma perché privarsi di questo piacere tutto il resto dell’anno? D’altra parte noi siamo orgogliose e felici di essere donne sempre, no? (beh, a parte in quei giorni forse…) E allora buona Mimosa a tutte! Besos!
Sara

mercoledì 18 settembre 2013

Brandy Bundt Cake (una torta è sempre la soluzione)

Oggi torno a presentare un ricetta, dopo un mese intensissimo in cui gli eventi della vita mi hanno tenuta lontana da queste pagine. Sono successe tante cose questo mese...alcune molto belle, altre molto brutte...ma alla fine, torno sempre al mio forno e ai miei fornelli...sia per preparare qualcosa di speciale per festeggiare un avvenimento importante, sia per regalarmi una dolce consolazione quando le cose non vanno come vorrei io...il profumo di una torta, riscalda sempre il cuore!

Oggi vi porto una torta soffice, profumata, succosa...e anche un po' ubriaca!

BUNDT AL BRANDY
340 gr di farina setacciata
1 cucchiaio di lievito in polvere
1/2 cucchiaio di bicarbonato sodico
1 pizzico di sale
225 gr di burro a temperatura ambiente
300 gr di zucchero bianco
100 gr di zucchero grezzo di canna
4 uova a temperatura ambiente
1 bicchierino (circa 60 ml) di brandy
250 ml di panna liquida

Per la glassa:
85 gr di burro
150 gr di zucchero
1 bicchierino (circa 60 ml) di brandy


Per fare la torta, setacciamo insieme la farina, il lievito, il bicarbonato e il sale in una ciotola, e mescoliamo bene per amalgamare tutti gli ingredienti in polvere. Nella ciotola della planetaria (o quella che normalmente usate per lavorare con le fruste elettriche) uniamo il burro e i due tipi di zucchero. Sbattiamo a velocità medio-alta finchè non otterremo una crema spumosa. Aggiungiamo le uova, uno alla volta. A parte, uniamo la panna con il brandy. Con il mixer a velocità bassa, alterniamo l'aggiunta della farina con quella del preparato liquido (panna più brandy) a più riprese. Quando tutti gli ingredienti si saranno amalgamati per bene, versiamo il composto nello stampo per bundt (è come una specie di ciambella con il foro centrale piccolo e le pareti alte, di solito ha la superficie interna modellata per dare una forma accattivante alla torta...è molto usato nella pasticceria americana). Inforniamo per circa 45 minuti finchè la superficie non apparirà dorata. Quindi prepariamo la glassa scaldando in un pentolino a fuoco moderato il burro, lo zucchero e il brandy, mescolando finchè il burro non si sarà sciolto e lo zucchero dissolto. Togliamo la torta dal forno ma la lasciamo nello stampo. Con uno stuzzicadenti pratichiamo dei forellini sulla torta e vi versiamo lentamente 3/4 della glassa preparata. Lasciamo raffreddare per circa 30 minuti, quindi invertiamo la torta su un piatto da portata (con la parte glassata in basso). Spennelliamo la superficie con la glassa rimanente (se si fosse addensata troppo basterà riscaldarla appena).


Il risultato sarà una torta incredibilmente succosa e profumata, un vero conforto per lo spirito e il palato!
A presto!
Sara

giovedì 15 agosto 2013

Curd al Pompelmo Rosa

Buongiorno e buon Ferragosto a tutti! Oggi mi sono svegliata in una Madrid deserta...sembra che dei 3 milioni e passa di abitanti di questa città ci sia rimasta solo io! Ma davvero siete tutti in spiaggia?!? A 300 km minimo da qui?!? Invidia tremenda!!! Peró sana, eh? ;) Per dimostrarvi che non vi porto rancore anche oggi pubblico una ricetta, da fare al ritorno delle vacanze, affinché sia un po'meno amaro...Altrimenti potete sempre fare come me: niente vacanze= niente stress da rientro!!! :P


Il programma di oggi é: curd di pompelmo rosa! Una crema citrica molto fresca, di origine inglese, che possiamo usare per farcire torte, crostate e pasticcini. Ma anche da mangiare cosí, a cucchiaiate! :D


PINK GRAPEFRUIT CURD
4 uova
2 pompelmi rosa (la scorza grattugiata e il succo)
il succo di 1 limone
350 gr zucchero grezzo di canna
225 gr burro
2 cucchiai di maizena


Il procedimento é semplicissimo! In un pentolino mescoliamo con le fruste tutti gli ingredienti e scaldiamo a fuoco basso, mescolando continuamente, per almeno 30 minuti e senza far bollire. Quando la crema si sará addensata abbastanza (provate con un cucchiaio, se lascia un velo sulla parte posteriore é pronta!) ritiriamo dal fuoco e passiamo attraverso un colino. Possiamo conservare il curd in barattoli sterili. In frigo dura fino a un mese! Pratico, no?


Beh, io in realtá non ho dovuto conservarlo tanto a lungo...Infatti con una parte ho farcito una torta di carote, e con l'altra ho riempito questa crostata!
Se fate i bravi e non mi fate troppa invidia con le foto della spiaggia la prossima volta vi regalo la ricetta della leggendaria pastafrolla di mia mamma!


Cambiando argomento...avete visto che il mio blog ha un nuovo vestitino? Tutto rosa e ricamato! Non é un amore? É un regalo della bravissima Lulú...grazie guapa, sei un tesoro!

Per ultimo, non mi resta che raccomandarvi di cambiare lato ogni tanto mentre prendete il sole, che anche questo é un lavoro difficile, non sia mai l'abbronzatura non venga uniforme! eheh! Baci!
Sara

venerdì 26 luglio 2013

Torta Angel Food con scaglie di arancio e cioccolato


Ciao a tutti! Oggi vi porto una ricetta per quelle sere che soffia abbastanza brezza da lasciarci accendere il forno...ma non troppo pesante o burrosa da buttare al vento tutti gli sforzi fatti per entrare nel bikini!


ANGEL FOOD CAKE WITH ORANGE AND CHOCOLATE FRECKLES
 (adattata da Vintage Cakes di Julie Richardson)

120g di farina
120 g di zucchero a velo
12 chiare d'uovo a temperatura ambiente
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di cremor tartaro
250g di zucchero semolato
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
la scorza grattugiata di un'arancia
85g di cioccolato fondente finemente grattugiato

In una ciotola uniamo la farina con lo zucchero a velo, quindi li passiamo al setaccio per 3 volte (armate di santa pazienza!). Nel contenitore della planetaria montiamo le chiare con il sale a velocitá media, finché non saranno abbastanza ferme e spumose. Aggiungiamo il cremor tartaro e aumentiamo la velocitá. Aggiungiamo poco alla volta lo zucchero semolato e continuiamo a sbattere finché le chiare non formeranno dei picchi ben fermi. Diminuiamo la velocità e uniamo la vaniglia e l'arancia grattugiata. A mano e con l'aiuto di una spatola cominciamo ad aggiungere la farina setacciata con lo zucchero a velo, incorporandola dolcemente alle chiare per non farle smontare. Insieme all'ultima parte di farina aggiungiamo anche il cioccolato grattugiato. Versiamo la preparazione in una tortiera non imburrata (se avete uno stampo da angel food, di quelli con le zampette, ancora meglio ovviamente...io non ce l'ho e mi sono arrangiata)! Inforniamo a 180 gradi per circa 40 minuti, finché la torta non sarà dorata in superficie e all'infilarci uno stecchino questo non esca pulito. Tiriamo fuori dal forno e capovolgiamo la torta su di una grata (a questo servono le zampette degli stampi da angel food...ma in loro assenza potete aiutarvi con delle tazze capovolte) e lasciamo freddare cosí, a testa in giù. Una volta fredda, estraiamo la torta dallo stampo passando un coltello o una spatola lungo il bordo. Gli angel food si servono di solito senza nessuna copertura, al massimo si accompagnano con panna montata e frutta fresca...io nel mio caso l'ho semplicemente spolverato con dello zucchero a velo.


Il risultato é una torta sofficissima che risulta molto leggera grazie alla grande quantitá di aria che si incorpora al montare le 12 chiare! Non contiene né olio né burro...e la combinazione di arancia e cioccolato le da un sapore delizioso! Spero che vi piaccia!
Mil besos!
Sara

martedì 23 luglio 2013

Pink Ruffle Cake senza coloranti...per il nostro post-wedding picnic!

Ruffle cake o torta arricciata, che dir si voglia, io da quando ho visto questa tecnica su internet non faccio che pensarci e ripensarci...e alla fine ho incontrato la scusa perfetta per mettere alla prova la mia (limitata) destrezza con la sac-a-poche e cimentarmi nella mia prima ruffle cake! E la scusa é il festeggiamento del mio matrimonio con gli amici di Madrid!



Abbiamo organizzato questa ri-festa di matrimonio due settimane dopo le vere nozze, che sono state celebrate in Italia e a cui molti amici che vivono in Spagna non hanno potuto assistere. E per l'occasione abbiamo organizzato un delizioso picnic nel nostro amato parco Dehesa de la Villa. Premetto che io e mio marito siamo dei mega-fan dei picnic, attivitá non molto di moda tra gli spagnoli che la ritengono un po' troppo "da turista"...ma a noi che ci importa, tanto siamo stranieri e possiamo sempre passare per romani in vacanza, no? Pensate che adoriamo cosí tanto le feste semplici all'aria aperta che anche il ricevimento del nostro matrimonio (quello ufficiale!) é stato in tema picnic, nel parco di un bellissimo casale in Toscana...ma questa é un'altra storia, per ora!

Ora veniamo alla ricetta del buttercream di meringa svizzera al lampone che ho utilizzato per decorare la mia ruffle cake e che risulta ideale, per la sua consistenza sostenuta ma anche soffice, per questo tipo di decorazione. Ci tengo a sottolineare che sono i lamponi freschi che danno il colore rosa alla crema, e che nessun colorante é stato usato per la realizzazione di questa torta! La ricetta é di Julie Richardson, estratta dal suo libro Vintage Cakes!

BUTTERCREAM DI MERINGA SVIZZERA AL LAMPONE

6 chiare d'uovo
1 tazza e 1/4 di zucchero (250 gr)
1/4 di cucchiaino di cremor tartaro (1,5 gr)
2 tazze di burro a temperatura ambiente tagliato a pezzettini (450 gr)
2 cucchiaini di estratto di vaniglia (10 ml)
1 pizzico di sale fino
4 tazze di lamponi freschi (circa 300 gr)

Con l'aiuto di un frullatore o minipimer, frulliamo i lamponi che poi setacceremo usando un colino per eliminare i semini. Mettiamo da parte il puré di lamponi cosí preparato. Nel recipiente della nostra planetaria (o la ciotola che usate per le fruste elettriche) battiamo a mano le chiare, lo zucchero e il cremor tartaro. Disponiamo il contenitore su un pentolino con acqua in ebollizione (il classico bagnomaria) facendo attenzione che il fondo non sia in contatto con l'acqua. Mescoliamo continuamente finché il composto non risulterá fluido e moldo caldo al tatto (55 gradi se avete un termometro da cucina). Trasferiamo il recipiente nella planetaria e battiamo a velocitá medio-alta finché le chiare non avranno triplicato il loro volume. Quindi diminuiamo la velocitá e continuiamo a battere durante alcuni minuti, finché le pareti della ciotola non risulteranno fredde al tatto. Aumentiamo di nuovo al massimo la velocità e cominiciamo ad unire il burro, un pezzetto per volta (non preoccupatevi se il buttercream comincia ad avere un aspetto strano e sbricioloso a questo punto...é normale, andate avanti con fede!). Quando tutto il burro si sará incorporato e il buttercream risulterá cremoso e soffice aggiungiamo il puré di lamponi precedentemente preparato, la vaniglia e il sale, e mescoliamo bene per ottenere un composto omogeneo. E cosí avremo ottenuto il miglior buttercream per la nostra ruffle cake! Realizzare i ricci della decorazione é piú facile di ció che puó sembrare, basta un beccuccio per petali, che useremo con la parte larga verso la torta, e un pó di manualitá per fare zigzag partendo dal basso verso l'alto! Per un piú dettagliato passo-a-passo fotografico vi rimando al mitico blog di Alma (che almeno qui in Spagna é ormai una celebrità). Anche se é in spagnolo, le sue belle foto parlano da sole!

Ora vi lascio, con qualche foto in piú del nostro grazioso picnic! Grazie a Cris che in quest'occasione ci ha fatto da fotografa (oltre ad aver portato una tortilla da leccarsi i baffi)!!! 

Coperte per sedersi sul prato, posatine di legno, contenitori take-away ecologici e personalizzati
...e tanti piatti internazionali portati dai nostri ospiti...yummy!!!
Bandierine di tele stampate giapponesi fatte a mano dai novelli sposi...e tanta bella gente!
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato!

PS: per i curiosi...la torta era composta da tre strati di pan di spagna alla vaniglia farciti con crema pasticcera e frutti di bosco...gnam!!!

Muchos besos!
Sara

venerdì 12 luglio 2013

mercoledì 10 luglio 2013

Muffins banana e burro di arachidi (per chi, come il mio maritino, non teme la prova costume)

Torno a scrivere su queste pagine dopo una lunga assenza, dovuta prima ai preparativi, poi ai festeggiamenti, quindi al metabolismo, dell'evento piú bello della mia vita, e del quale vi ho giá accennato nel precedente post! Quindi adesso faró un bello sforzo per evitare di dilungarmi in tutti i meravigliosi romanticissimi dettagli del nostro matrimonio di cui non smetterei mai di parlare, e bando alle ciance vi presento una nuova ricetta...una delle preferite del mio novello sposo, che é un goloso di burro di arachidi (a discapito della tendenza all'acne, ma che importa, cosí sembra ancora piú giovane...ahhhh l'amore!!! ;))!

PEANUT BUTTER AND BANANA MUFFINS
175 gr farina
2 cucchiaini di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
125 gr di burro a temperatura ambiente
150 gr di zucchero di canna
2 uova grandi
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
275 gr di banane molto mature, sbucciate e schiacciate con la forchetta
150 gr di gocce di burro di arachidi (peanut butter chips)

Per decorare:
100 gr di zucchero a velo
20 gr di gocce di burro di arachidi


In una ciotola (possibilmente quella della vostra planetaria) montiamo bene il burro con lo zucchero, aggiungiamo un uovo alla volta, quindi uniamo la vaniglia e la banana. Cominciamo quindi ad incorporare gradualmente gli ingredienti secchi (farina, lievito e bicarbonato). Infine aggiungiamo a mano le gocce di peanut butter...semplicissimo!
Collochiamo le capsule per muffin negli appositi stampi, le riempiamo fino a circa 2/3 con l'impasto preparato e inforniamo a 160 gradi per 15-20 minuti, finché i nostri muffin non supereranno la prova stecchino! Li lasciamo raffreddare leggermente nello stesso stampo, quindi li trasferiamo su una grata. Quando saranno completamente freddi potremo decorarli con una glassa preparata sciogliendo lo zucchero a velo in poca acqua (aggiungerla goccia a goccia!) e con qualche goccia di peanut butter!


Golosissimi...per gli amanti del tocco salato del burro di arachidi! E dedicati in modo speciale al mio assaggiatore ufficiale! Love, love, love!!! :D





martedì 11 giugno 2013

Una buona ragione...il giorno piú felice della mia vita!

Questa volta c'é davvero una buon motivo se ho trascurato queste mie adorate paginette...ed é che sono stata completamente assorbita dalla preparazione, degustazione e lenta, dolcissima digestione del giorno piú bello della mia vita, quello in cui l'amore che mi unisce a Guido ha trovato la giusta consacrazione! Vi lasco intanto una foto...del dolce ovviamente! La torta l'ha fatta la mia amica Laura (cercate DolceLau su facebook é bravissima) ispirandosi a una vista nella rete...mentre i cupcakes sono opera della sposa (non potevo non infornare niente per il giorno del mio matrimonio!!!). Ora cercherò lentamente di risvegliarmi da questo bel sogno e piano piano, tra un dolcetto e l'altro, vi racconteró la nostra bella favola!
A presto,
Sara

martedì 14 maggio 2013

Tortine al lampone...Vive la France!


Il post di oggi é il mio personale omaggio alla migliore pasticceria del mondo IN ASSOLUTO...quella francese! Giá vi ho parlato della mia smisurata ammirazione e devozione per quel grand'uomo chiamato Pierre Hermé, e del mio sogno proibito di vivere cibandomi dolci di Laduré ad libitum come Kirsten Dunst nel film Marie Anotinette. Premesso ciò, questo é il mio primo tentativo di mettere alla prova le mie capacitá pasticcere (quelle di fare pasticci giá le conosciamo) con una ricetta di fine pasticceria francese...queste Tartalettes á la Framboise vengono dal libro Patisserie! di Christophe Felder, un meraviglioso regalo che mi ha portato la mia amica Sarah direttamente da Parigi! Grazie un milione Sarita!!!
Queste tortine hanno una base di pâte sablée (una specie di pastafrolla), con un ripieno di frangipane (una preparazione a base di mandorle) con un cuore di lampone fresco, e la copertura é una gelatina di lamponi naturali (anche se la consistenza ricorda più una mousse)...DE-LI-ZIO-SA!!! Il procedimento é un po'complicato, ma il risultato vale la pena! 


Per la pâte sablée:
150 gr farina
1 pizzico di lievito per dolci
75 gr zucchero
la buccia di un quarto di arancia
75 gr burro a temperatura ambiente
un tuorlo d'uovo
un cucchiaio di acqua

Sul tavolo ben pulito disponiamo la farina, il lievito, la scorza d'arancia, lo zucchero e il burro. Lavoriamo tutti gli ingredienti con le mani, fregandole una contro l'altra e mescolando per ottenere un composto "sabbioso"(sablé!). Con la punta delle dita sbricioliamo bene la pasta. Disponiamo le briciole formate a fontana e mettiamo al centro l'uovo e l'acqua. Lavoriamo con le mani fino ad ottenere una pasta liscia (meglio non eccedere nell'impastare). Formiamo una palla e la avvolgiamo nella pellicola. Lasciamo riposare in frigo minimo un'ora (si puó anche congelare). Passato questo tempo possiamo stendere la pasta, tagliarla con un tagliabiscotti rotondo e rivestire le formine da tortina (il numero di otrtine risultanti dipenderá dalla dimensione degli stampi...a me ne sono venute 15).

Per il frangipane:
120 gr burro a temperatura ambiente
120 gr zucchero
2 uova
1 cucchiaio di rum
125 gr mandorle in polvere
alcuni lamponi freschi da mettere al centro

Con le fruste elettriche lavoriamo bene il burro, quindi aggiungiamo le uova e lo zucchero, e infine il rum e le mandorle, battendo finché non si sia tutto amalgamato. Con l'aiuto di una sac-a-poche, riempiamo le basi delle tortine con questo composto e mettiamo un lampone al centro. Inforniamo a 180 gradi per circa 15 minuti.


Per la gealtina di lamponi:
2 fogli de gelatina (4 gr)
200 gr di puré di lamponi 
60 gr zucchero
3 tuorli piú un uovo intero
75 gr di burro tagliato a pezzettini

Immergiamo i fogli di gelatina in acqua fredda. Mettiamo il puré di lamponi e lo zucchero in un pentolino, aggiungiamo le uova e mescoliamo con la frusta mentre portiamo ad ebollizione a fuoco basso. Togliamo dal fuoco, aggiungiamo la gelatina ben strizzata e il burro. Mescoliamo e filtriamo con un colino fino. Passiamo il composto al minipimer per un minuto affinché la crema risulti liscia e cremosa. Versiamo in uno stampo che permetta di ottenere delle piccole cupole (io ne ho usato uno di silicone per mini-muffins). Mettiamo al congelatore per un'ora minimo, dopodiché ritiriamo le gelatine dallo stampo e le disponiamo sulle tortine. Decoriamo con un lampone fresco e una spolverata di zucchero a velo.

Il risultato é spettacolare, un delizioso equilibro di sensazioni (l'aciditá della frutta, la freschezza della gelatina, il tocco amaro delle mandorle, la cremositá del burro) que solo un pasticcere francese poteva concepire con la sua mente superiore! (scusate ma la mia ammirazione per la pasticceria di questo paese é incondizionata!). Spero che vi entusiasmi tanto quanto me...gros bisoux!
Sara

giovedì 11 aprile 2013

Torta di carote con crema al mascarpone...e tanta voglia di primavera!


Dicono le previsioni che (incrociamo le dita) questo fine settimana finalmente avremo le prime vere giornate di primavera qui a Madrid...ALLELUJA! Non se ne puó piú di questo tempo grigio! Non vedo l'ora di inaugurare ufficialmente la stagione dei picnic!


Per questo oggi propongo una torta ideale per una merenda all'aria aperta...o alle perse, una dolce consolazione per gli ennesimi giorni di pioggia! :)

TORTA DI CAROTE CON CREMA AL MASCARPONE

Per l'impasto:
250 gr di carote sbucciate e tritate
80 gr di mandorle tritate
125 gr di burro ammorbidito (lo tiriamo fuori dal frigo un po' prima)
185 gr di zucchero
3 uova
la scorza grattuggiata di un limone
200 gr di farina autolievitante (o farina normale + 1 bustina di lievito per dolci)
50 gr di amido di mais (maizena)


Per il frosting al mascarpone:
225 gr di fromaggio cremoso tipo Philadelphia a tempertaura ambiente
225 gr di mascarpone freddo
1/2 tazza (120 ml) di panna fredda
1/3 (80 gr) tazza di zucchero
1 cucchiaino (5 ml) di estratto di vaniglia.



Lavoriamo bene il burro finché non diventa cremoso (possibilmente con il prezioso aiuto della planetaria), aggiungiamo lo zucchero e continuiamo a sbattere. A questo punto aggiungiamo le uova uno alla volta, il limone, la farina (eventualmente con il lievito setacciato) e l'amido di mais. Infine con l'aiuto di una spatola incorporiamo le carote e le mandorle.
Preriscaldiamo il forno a 160-180ºC (ognuna conosce il proprio!). Versiamo l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata, mettiamo al forno e cuociamo circa 50 minuti (finché uno stuzzicadenti non esce fuori pulito).
Nel frattempo prepariamo la copertura: lavoriamo con le fruste elettriche o la planetaria il formaggio cremoso, aggiungiamo il mascarpone, la panna e lo zucchero. Battiamo a velocitá bassa finché tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati, recuperando di tanto in tanto la crema dai bordi della ciotola con una spatola. Aumentiamo la velocitá per un altro minuto finché l’impasto avrá assunto una consistenza spessa e cremosa. Abbassiamo la velocitá ed aggiungiamo la vaniglia.


Io in generale adoro il cream cheese, mi piace molto piú del buttercream...e quello al mascarpone in particolare mi sembra il puó buono che abbia assaggiato finora! Le carotine di decorazione le ho realizzate con la stessa crema e con l'aiuto della sac-a-poche e un paio di beccucci. 

E questa infine é la versione per i pigri (senza crema) che però é favolosa da inzuppare a colazione! A ognuno la sua torta di carote preferita! Un abbraccio e...speriamo nel sole!
Sara