domenica 9 febbraio 2014

Torta di pasta brisée ai frutti di bosco e pistacchio


Anche la ricetta di oggi la devo al grande Christophe Felder e alla sua “bibbia” Patisserie. Ho sempre adorato la combinazione pistacchio-frutti di bosco (o piú spesso pistacchio-lamponi) che si ritrova spesso nella pasticceria francese, e questa ricetta é stata un’ottima scusa per provarla con le mie stesse mani. La base é una pasta brisée fondante che si scioglie in bocca e non risulta affatto stucchevole (in effetti contiene pochissimo zucchero e anzi ha un tocco salato). La crema al pistachio che costituisce il ripieno risulta liscia e dolce e contrasta piacevolmente con l’asprezza dei frutti di bosco. Un equilibrio perfetto, come solo i grandi chef sanno creare.


Per la pasta brisée:
185 gr di burro ammorbidito
25 gr di latte tiepido
1 tuorlo d’uovo piccolo
1 cucchiaino di fior di sale
1 cucchiaino di zucchero
250 gr di farina

Lavoriamo il burro fino a renderlo cremoso, quindi aggiungiamo il latte tiepido, il tuorlo d’uovo e mescoliamo bene. Incorporiamo il sale e lo zucchero, quindi la farina setacciata. Lavoriamo fino ad ottenere una pasta omogenea. Formiamo una palla che avvolgeremo nella pellicola trasparente e faremo riposare in frigo per almeno due ore.


Per il ripieno:
3 uova
25 gr di farina di mandorle
100 gr di zucchero
150 gr di panna liquida
30 gr di pistacchi interi
25 gr di burro fuso
½ cucchiaio di kirsch
½ cucchiaio di farina
200 gr di frutti di bosco (preferibilmente freschi), piú eventualmente altri per la decorazione.

Versiamo nel mixer le uova, le mandorle, lo zucchero, la panna, i pistacchi, il burro, il kirsch e la farina. Mescoliamo per due minuti fino ad ottenere un composto omogeneo.


Preriscaldiamo il forno a 180 gradi. Recuperiamo la pasta dal frigorifero e la stendiamo in una sfoglia di circa 3 mm di spessore. Imburriamo lo stampo e lo foderiamo con la pasta. Eliminiamo l’eccesso con un coltello, e con lo stesso realizziamo delle piccole incisioni sul fondo per evitare che la pasta si gonfi durante la cottura. Collochiamo i frutti rossi sul fondo della torta e versiamo la crema al pistachio. Inforniamo per circa 40 minuti. Una volta cotta, lasciamo raffreddare la torta completamente prima di toglierla dallo stampo. Io ho terminato la decorazione con altri frutti di bosco freschi e una spolverata di zucchero a velo.

Come tutte le ricette del grande Christophe, anche questa é stata un successo! Quest’uomo é una garanzia!
A presto!
Sara

sabato 18 gennaio 2014

Coppette ai quattro cioccolati


Benritrovati! Il post di oggi é dedicato agli amanti del cioccolato, poiché in questo dolce ne troveranno ben 4 versioni! Ok, in realtá 3 (latte, fondente, bianco) perché la quarta é una mousse al pistacchio, che peró completa il quartetto alla perfezione. La ricetta é dell'infallibile Christophe Felder...un nome, una garanzia! In realtá qualche errore (di calcolo) lo fa anche lui...queste dosi si suppone siano per 6 coppette, ma almeno che non usiate delle tazze da caffellatte ve ne verranno almeno 12! Se non avete cosí tanti invitati no problem, si possono congelare (testato!).


VERRINE 4 CHOCOLATS

2 fogli di gelatina
90 gr di cioccolato fondente (60-70%)
90 gr di cioccolato al latte
90 gr di cioccolato bianco
40 gr di pasta di pistacchi (se non la trovate si puó fare in casa...ricetta alla fine del post!)
250 ml di latte intero
50 gr di panna liquida
3 tuorli d'uovo
30 gr di zucchero
500 ml di panna montata


Mettiamo i fogli di gelatina nell'acqua fredda per farli ammorbidire. Trituriamo i 3 cioccolati (separatamente) e li disponiamo in 3 ciotole. Mettiamo la pasta di pistacchi in una quarta. Versiamo il latte e la panna liquida in un pentolino e scaldiamo a fuoco moderato. Lavoriamo i tuorli con lo zucchero, ma senza montarli. Versiamo una parte del liquido caldo sulle uova, mescoliamo, poi riversiamo il tutto nel pentolino. Facciamo cuocere finché la crema non si ispessisce, quindi ritiriamo dal fuoco. Mettiamo un foglio di gelatina (sgocciolato) sul cioccolato bianco e un altro sulla pasta di pistacchi. Versiamo la crema calda sulle 4 ciotole, in parti uguali (ci si puó aiutare con la bilancia). Velocemente, mescoliamo il contenuto dei 4 recipienti fino ad ottenere delle creme omogenee. Aggiungiamo 125 gr di panna montata ad ognuna di esse e mescoliamo con una spatola di silicone. Dividiamo le mousse in tanti recipienti, cominciando da quella fondente, poi quella al latte, la bianca e infine quella al pistacchio. Dopo ogni aggiunta é utile dare dei colpetti al fondo del bicchiere col palmo della mano, per ottenere degli strati piú regolari (come potete vedere io ho esagerato con la mousse fondente al'inizio per cui non ho potuto mettere la stessa quantitá di ogni gusto nella coppetta!). Lasciamo riposare in frigo per almeno 2 ore.

Ed ora per chi non avesse a disposizione la pasta di pistacchi, ecco come realizzarla in casa! Basta triturare con un mixer 200 gr di pistacchi spellati e non salati, aggiungere 5 cucchiai di sciroppo di orzata e frullare per 5-10 minuti.

Dimenticavo, visto che questo é il mio primo post del 2014...Buon anno ai miei lettori!!! Vi auguro che i vostri sogni si realizzino...a me se ne sta per realizzare uno molto importante, perció so giá che sará un anno indimenticablie! ...stay tuned!!!
Sara

lunedì 23 dicembre 2013

Orange Pudding Cake

Rieccomi, stavolta non ho perso tempo e ho subito rimesso alla prova il nuovo forno della mia nuova cucina (della mia nuova casa, della mia nuova cittá, del mio nuovo paese!). E ovviamente l'ho fatto con una nuova ricetta!

Questa torta ha la succosa texture di un pudding che ne fa un elegante dessert per questi giorni di festa...ma ha dalla sua anche l'aroma intenso di agrume e l'assenza di grassi che la rendono ideale anche dopo un ricco pranzo natalizio!


ORANGE PUDDING CAKE

2 arance medie, lavate
5 uova
225 gr di zucchero
200 gr di mandorle triturate
50 gr di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
zucchero e velo e la scorza di un’arancia per decorare

Mettiamo le arance, intere e con tutta la buccia, in una pentola con dell’acqua e portiamo ad ebollizione. Lasciamo sobbollire per un’ora. Ritiriamo le arance e le trituriamo in un robot da cucina, intere e con la buccia. Aggiungiamo le uova, lo zucchero, le mandorle, la farina e il lievito e lavoriamo con lo stesso robot finché non si sará amalgamato il tutto. Versiamo in uno stampo rotondo ben imburrato, inforniamo a 160 gradi per un’ora. Una volta cotta e raffreddata, decoriamo la torta con una spolverata di zucchero a velo e scorza d’arancia. Semplice...deliziosa!


E poi, sostituendo i 50 gr di farina con della maizena, possiamo ottenere una versione gluten-free per gli amici celiaci! E con questo pieno di dolcezza vi faccio i miei migliori auguri per un buonissimo Natale...Che tutti possano godere del piacere del buon cibo preparato con amore e che dai nostri forni e fornelli escano porzioni di felicitá da condividere con le persone care...Buon Natale!
Sara


PS questa ricetta la dedico alla mia blogamica Erica che ha sempre una parola dolce per tutti, e partecipo alla raccolta Aspettando il Natale del suo blog Giochi di Zucchero.

sabato 21 dicembre 2013

Loaf di Mele e Carote...e tanti cambiamenti...

Finalmente torno a scrivere su questo dolce diario...mai prima d'ora lo avevo abbandonato per cosí tanto tempo! Ma se vi raccontassi tutto quello che mi é successo in questi ultimi due mesi non mi credereste...anzi, quasi non ci credo neanche io! Vi ho lasciati ad ottobre che ero in partenza per il viaggio di nozze...e no, purtroppo non sono rimasta fino a ieri su una spiaggia caraibica...é stata dura ma sono tornata dopo 3 indimenticabili ma corte settimane! E'stato un viaggio incredibile, dove ho imparato a fare colazione con quesadillas di fiori di zucca, a nuotare sotto una cascata o nel mare cristallino insieme alle tartarughe, ad immergermi nella storia e a contemplare il respiro della giungla dall'alto di una piramide...Non dimenticheró mai quelle emozioni indescrivibili! Ma per quanto la voglia di strappare il biglietto di ritorno fosse forte, alla fine sono salita su quell'aereo con destino Madrid, perché sapevo che nuove avventure mi stavano aspettando nella caro vecchio continente...


E cosí sono tornata, ho impacchettato la mia casa (6 anni di cose piú o meno utili accumulate con amore), ho salutato gli amici (non addio ma arrivederci!), e sono salita in macchina insieme al mio maritino e alla nostra cagnolona...e insieme abbiamo attraversato mezza Europa fino ad arrivare qui, nella terra dei tulipani e dei mulini a vento...Da 3 settimane vivo e lavoro ad Amsterdam...e ce ne sarebbero di cose da raccontare, ma se comincio ho paura che non arriveró mai a lasciarvi la prima ricetta che ho fatto nella mia nuova cucina olandese, una torta che profumasse di casa queste pareti nuove...


LOAF DI MELE E CAROTE

350 gr di farina
2 cucchiaini di lievito in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di bicarbonato di sodio
1 pizzico di sale
100 gr di zucchero bianco
100 gr di zucchero di canna
4 uova
130 ml di olio di semi di girasole
150 gr di carota grattugiata (circa 2 carote medie)
160 gr di mela grattugiata (una mela media, sbucciata e privata del centro)


In una ciotola mescoliamo la farina, il lievito, il bicarbonato, il sale e la cannella. A parte lavoriamo le uova con lo zucchero, quindi aggiungiamo l'olio e per ultimo la carota e la mela. Incorporiamo un po' per volta gli ingredienti secchi a questo composto. Preriscaldiamo il forno a 180 gradi, ungiamo una teglia da plumcake e la foderiamo con carta da forno. Cuociamo durante un'ora circa. Questa torta é deliziosa servita con un frosting al formaggio (potete trovare la ricetta qui), ma con una leggera spolverata di zucchero a velo diventa ideale per una colazione non troppo calorica. E cosa molto importante, il profumo di cannella che emana dal forno ha il potere di farti sentire a casa ovunque tu sia.
...Home is where the heart is...

lunedì 21 ottobre 2013

Italian Cream Cake: torta di cocco e luna di miele

Volevo scrivere un post velocissimo ma mi sono resa conto che no, questo post ha bisogno delle dovute spiegazioni, a cominciare dal titolo. Italian Cream Cake è il nome della ricetta che ho trovato sul libro Vintage Cakes, da cui puntualmente mi ritrovo ad attingere quando ho voglia di infornare qualcosa di nuovo (per il mio palato) ma anche un pò retrò...e puntualmente non delude mai! Solo che stavolta sto ancora cercando di capire cosa abbia di italiano questa torta...diciamo che il cocco non è esattamente un ingrediente tipico del nostro belpaese...Comunque negli Sati Uniti la Italian Cream Cake è una torta bianca a base di cocco che di solito viene farcita con una crema al formaggio, mentre questa variante presenta una golosa ganache di cioccolato.
Ho preparato questa torta per la prima volta per festeggiare l'annuncio del mio matrimonio ai compagni del lab, e la voglio riproporre oggi, alla vigilia della partenza per il Messico...Dopo 5 mesi di felice unione finalmente anche per noi è arrivata la tanto sognata luna di miele!

ITALIAN CREAM CAKE
2 tazze (300 gr) di farina
1 cucchiaino scarso di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale fino
1 tazza e 1/2 (315 gr) di zucchero 
1/2 tazza (125 gr) di burro a temperatura ambiente
1/2 tazza di olio di semi
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
4 uova a temperatura ambiente
1 tazza di buttermilk (in alternativa, una tazza di latte lasciato riposare appena con mezzo limone spremuto)
1/2 tazza di panna liquida
1 tazza e 1/2 (185 gr) di farina di cocco
1 tazza (125 gr) di noci tagliate grossolanamente

GANACHE AL CIOCCOLATO
1 tazza e 1/4 di panna liquida
250 gr di cioccolato fondente grossolanamente spezzettato

E' bene cominciare la preparazione di questa torta con la ganache, poichè questa crema ha bisogno di parecchio tempo per raggiungere la giusta consistenza e garantire una buona spalmabilità. Per questo, prepariamo il cioccolato a pezzetti in una ciotola. Riscaldiamo la panna in un pentolino a fuoco medio ed appena inizia ad alzare il bollore, ritiriamo dal fuoco e versiamo sul cioccolato. Ruotiamo un po' la ciotola per assicurarci che tutto il cioccolato sia ricoperto dalla panna calda. Copriamo la ciotola con un coperchio per trattenere il calore e lasciamo riposare per 5 minuti.Togliamo il coperchio e cominciamo a mescolare fino ad ottenere una crema liscia e brillante. Lasciamo raffreddare a temperatura ambiente mescolando di tanto in tanto finchè non raggiungerà una consistenza spalmabile (il tempo necessario può variare dalle 2 alle 3 ore).
Quindi passiamo a preparare la torta. Setacciamo insieme la farina, il bicarbonato e il sale. Mescoliamo. Nella ciotola della planetaria lavoriamo lo zucchero e il burro a velocità medio alta finchè non sarà spumoso, per circa 5 minuti. Di tanto in tanto fermiamo il mixer e raccogliamo con la spatola tutta la preparazione che sarà rimasta sui bordi della ciotola. Abbassiamo la velocità della planetaria e aggiungiamo la vaniglia e l'olio. Incorporiamo le uova, uno alla volta. Aggiungiamo quindi la farina un po' alla volta, alternandola al buttermilk. In una ciotola a parte montiamo la panna fino a formare dei picchi soffici, quindi la aggiungiamo delicatamente all'impasto precedentemente preparato. Aggiungiamo la farina di cocco e mezza tazza di noci triturate. Dividiamo l' impasto tra due stampi rotondi e inforniamo per circa 30 minuti. Quando le torte saranno pronte passiamo velocemente un coltello lungo i bordi per aiutarne il distacco. Lasciamo raffreddare mezz'ora negli stampi, quindi le sformiamo e terminiamo di raffreddare su di una griglia.
Quando le torte saranno fredde, usiamo metà della ganache per unire i due strati, e l'altra metà per ricoprire la torta (io ho lasciato il bordo "nudo" per un effetto più rustico ma volendo è possibile ricoprire completamente la torta). Guarniamo con le rimanenti noci triturate.

E con questa torta dal tocco più esotico che italiano vi saluto per 3 settimane e dichiaro il mio viaggio di nozze ufficialmente iniziato...Le valigie sono pronte (gli zaini in realtà)...tra poco si vola in Messico! A presto!